L'Esperienza

German Italian Spanish French Hebrew

TSE International

Considerazioni internazionali

Il Rapporto

La Giurisprudenza

L'Esperienza

Il nostro approccio

Una volta che vi sarete allineati con la gestante surrogata e che si sarà perfezionato il contratto, si aprirà la prossima fase del vostro processo di maternità surrogata. I dettagli da considerare sono molteplici: le varie procedure mediche, la sequenza cronologica della gravidanza, le considerazioni sui viaggi, il piano per il parto e le aspettative post-parto.

Il ruolo di TSE è quello di gestire tutto il processo in modo proattivo, in collaborazione con le cliniche, i medici, l'ospedale, con voi e con la vostra gestante surrogata, per assicurare che tutto funzioni in base al vostro piano specifico di maternità surrogata. Con il dovuto supporto, la gravidanza, il parto e i giorni successivi potranno rivelarsi privi di ansia e pieni di gioia.

Gravidanza, piano di nascita e rapporto post-parto

I genitori prospettivi dovranno condividere con la propria gestante surrogata, sia direttamente o tramite la nostra agenzia, la cronologia delle tappe cruciali della gravidanza. Potrete considerare quali sono gli appuntamenti cui presiedere personalmente, organizzare i vostri viaggi e discutere la frequenza di comunicazione durante la gravidanza e all'approssimarsi del parto. Dovrete esprimervi in modo onesto e diretto sulle vostre reali aspettative nel corso della fase di pianificazione, ma dovrete altresì mantenervi aperti ad eventuali cambiamenti. Con l'avanzare della gravidanza potreste sperimentare una evoluzione dei vostri sentimenti.

TSE vi aiuterà a coordinare tutti i dettagli in modo tale da potervi pienamente dedicare all’importante esperienza che state vivendo. Unitamente al rappresentante legale, svilupperemo un piano di nascita dettagliato per gestire i vari eventi all’ospedale, in conformità con i vostri requisiti e desideri specifici.

Un piano di nascita dettagliato è cruciale per evitare eventuali confusioni all’interno dell’ospedale. Saranno delineati quali sono i diritti dei genitori prospettivi e dei membri della famiglia all’interno dell’ospedale, chi assisterà alla nascita, cosa succederà dopo il parto e quali sono le aspettative della gestante surrogata durante il suo decorso ospedaliero.

Talvolta si tende a tralasciare i dettagli post-parto nel rapporto di maternità surrogata, ma non sono assolutamente da sottovalutare per il benestare di tutte le parti coinvolte. TSE considera tali dettagli una componente chiave dell’esperienza che dovrebbero essere articolati con la vostra gestante surrogata e con l'agenzia, indipendentemente dalle modalità di mantenimento del vostro rapporto per il futuro.

Procedure mediche

Le vostre circostanze particolari determineranno le procedure mediche necessarie per la maternità surrogata. Per tutti i casi di maternità surrogata si procederà comunque tramite il metodo di Fecondazione Artificiale in Vitro (IVF). Il processo di fecondazione sarà condotto da cliniche di fertilità qualificate con esperienza nella tecnica IVF e nelle altre tecnologie di riproduzione assistita.

Il processo di trattamento IVF è composto da varie fasi. La seguente descrizione è fornita da RESOLVE: L’Associazione Nazionale per l’Infertilità.

Induzione dell’ovulazione

Somministrazione ormonale per stimolare la produzione di ovociti, prevenendo l’ovulazione sino al momento voluto. I medici monitoreranno i livelli di estrogeno per vari giorni e il quinto giorno, l'ecografia vaginale sarà impiegata per monitorare la crescita e il numero di follicoli ovarici.

Prelievo ovociti

L’aspirazione guidata tramite ecografia vaginale viene impiegata per la raccolta dell’ovocita(i). Antidolorifico intravenoso viene somministrato per assicurare il comfort della donna durante questo piccolo intervento.  La sincronizzazione è cruciale. Se la raccolta dell’uovo viene effettuata troppo presto, gli ovociti non saranno fecondati; se viene effettuata troppo tardi il rilascio degli ovociti potrebbe avvenire spontaneamente oppure gli ovociti potrebbero essere troppo maturi.

Fecondazione degli ovociti e coltura dell’embrione

Una volta raccolto(i) l’ovocita(i), tra 50.000 e un milione di spermatozoi saranno mischiati agli ovociti e lasciati in incubazione per 14-18 ore. Gli ovociti fecondati (embrioni) sono quindi trasferiti alla nuova soluzione di coltura. L’embriologo sceglierà gli embrioni dotati di due pronuclei, che indica l'avvenuta regolare fecondazione. Dopo circa 40 ore, gli embrioni saranno esaminati e valutati per determinare il loro sviluppo specifico. Se gli embrioni si stanno sviluppando normalmente, la gestante surrogata si recherà alla clinica per il trasferimento intrauterino degli embrioni.

Preparazione dell’endometrio

Per sincronizzare l'adeguato trasferimento dell'embrione la cavità uterina, detta endometrio, della gestante surrogata dovrà essere preparata per favorire l’impianto. Seguirà la somministrazione di vari farmaci per ottenere tale risultato. La pillola contraccettiva è somministrata all’inizio del ciclo mestruale. Gli ormoni sono somministrati su base giornaliera per stimolare la ghiandola pituitaria al regolamento della funzione delle ovaie. Dopo 8-12 giorni si verifica il ciclo mestruale.

Mentre la madre genetica inizia l’induzione dell’ovulazione, la gestante surrogata inizia il ciclo di estrogeni per stimolare la crescita del rivestimento dell’endometrio. L’estrogeno è somministrato tramite iniezione intramuscolare. Per monitorare la risposta all’estrogeno, si effettua un’ecografia vaginale per misurare lo spessore del rivestimento uterino. Il giorno precedente a quello in cui la madre genetica si sottopone al prelievo dell’ovocita, la gestante surrogata interromperà l’assunzione dei farmaci per stimolare la ghiandola pituitaria, continuerà l’assunzione di estrogeno ed inizierà la somministrazione di progesterone per preparare l’endometrio all'impianto dell'ovocita. Il Progesterone è somministrato tramite iniezione intramuscolare.

Trasferimento dell’embrione.

Prima del trasferimento degli embrioni, lo stadio embrionale è normalmente da due a otto cellule. Attualmente ci sono delle cliniche che lasciano crescere gli embrioni per 5 giorni fino a raggiungere lo stadio di blastocisti.

Con un catetere di gomma morbida si estraggono gli embrioni e una piccola quantità del medio liquido in cui si sono sviluppati, il catetere è inserito nella vagina tramite il collo dell’utero fino all’interno dell’utero. Gli embrioni sono depositati delicatamente dal catetere. Il medico può servirsi dell’ecografia per posizionare gli embrioni nell’utero. È probabile che la donna debba restare a letto in posizione supina per alcune ore, mantenendo i piedi rialzati rispetto alla testa. La dimissione dalla clinica avverrà 4-6 ore dopo il trasferimento dell’embrione. Il Progesterone sarà somministrato quotidianamente per massimizzare le possibilità di un buon rivestimento dell’utero per facilitare l’impianto.

Un esame del sangue sarà effettuato dopo due settimane dal trasferimento dell’embrione per confermare la gravidanza. Se si ottiene la gravidanza, la somministrazione dei farmaci a base di estrogeno e progesterone continuerà fino al terzo mese circa di gravidanza. Nel corso dell’intero ciclo di trattamento, la gestante surrogata sarà monitorata dal medico per accertare che i livelli dei farmaci somministrati e gli effetti prodotti siano appropriati.